Un ragazzo mi ha visto un paio di mesi fa ad un concerto a Prosecco... Ha detto alla mia amica che mi voleva conoscere, e ieri sera dovevamo andare a bere qualcosa insieme... (in realtà doveva venire anche la mia amica, ma nel frattempo si è rimessa con il parassita che l'aveva piantata, quindi si è volatilizzata... )
Poichè mi piace pensare di essere una persona che guarda più la sostanza che l'apparenza, e questo è di solito l'atteggiamento che mi aspetto da un mio eventuale interlocutore, ho deciso di uscire abbigliata senza particolare cura... Vabbè, non proprio in tuta, ma neppure in vestitino corto e scarpe col tacco... (per trucco e capelli non c'è problema perchè tanto non mi trucco mai e mi pettino molto raramente: vantaggi dei capelli lunghi...)
Avevo gente a cena, amici dei miei... Quindi ho aspettato l'ultmo momento per lasciare la tavola e andare a farmi la doccia, dove, super-sorpresa, non c'era acqua...
Pertanto, tutte le decisioni di abbigliamento, trucco e capelli sono passate in secondo piano davanti al fatto che mi sono presentata al primo appuntamento al buio della mia vita puzzando come un capra...
(Era anche carino... Chissà se mi richiama?)
Oggi sono andata in trasferta con il capo... Era sicuramente necessaria la mia presenza. Ho dovuto:
1. passare in ufficio per prendere la documentazione che LUI si è dimenticato di portarsi a casa venerdì...
2. andarlo a prendere sotto casa...
3. condurlo a Udine, dove per tre ore e mezza sono stata ad ascoltarlo mentre presentava alla riunione il lavoro che IO ho fatto...
4. prestargli il mio cellulare perchè il suo era senza batteria...
5. riportarlo a casa e poi, con comodo, fare le mie cose... Tipo smontare il cellulare e metterlo ad asciugare sul climatizzatore, in quanto il mio capo lo ha fatto cadere in una pozzanghera...
...buona giornata...
Ogni tanto, nel mio lavoro, mi imbatto in bizzarri personaggi, o in ancora più bizzarri compiti che mi vengono assegnati... Ieri, per esempio, ho dovuto andare nella sede centrale della ditta, nell'ufficio dove ci stampano i badge per l'accesso... In realtà sto seguendo un progetto basato sul riconoscimente dell'utente tramite smart-card, e siccome non possiamo dare ai clienti delle tesserine bianche con il nome stampigliato su con lo scotch, Grancapo ha ben pensato di utilizzare le stampanti destinate ai badge ad uso interno... Per imperitura felicità del tizio che deve stampare 'ste tessere magnetiche, visto che se ne stava comodo sul divano col piede in gesso ed è dovuto tornare in ufficio per "seguirmi nella delicata operazione che dipende dalla collaboratività tra i gruppi di lavoro".... No comment.
Ieri pomeriggio arrivo in sede centrale, presentazione con il tecnico con il piede ingessato, vediamo la grafica per 'ste tesserine... ok, tutto a posto...
Prendiamo la prima, togliamo lo scotch, rimane un po' di colla (ma poca) sulla superficie della tessera, la raschio via (con le unghie), proviamo la stampa... ok, tutto a posto...
Seconda tessera: lo scotch non si stacca, si sbrindella in mille pezzi e lascia una scia di colla... non si riesce a stampare... tutto a posto 'sta fava!
Le altre tessere non sono da meno... Impossibile stampare sulla colla... GAME OVER...
Bisogna pulirle una per una: il mio pomeriggio lavorativo si è consumato tra i vapori dell'alcool denaturato, stracci imbevuti del suddetto alcool e gomma da cancellare (che si è dimostrata l'unico sistema valido per togliere la fottuta colla)...
...Arbeit macht frei...
Dario aveva conosciuto i miei genitori alla fine degli anni '50, si incontravano al bar poker, e con il tempo erano diventati amici. Con loro anche molti altri. Persone che non ho mai conosciuto, o che ho visto una volta sola da bambina. Ma anche persone di cui mi ricordo molto bene, che giocavano con me quando ero una bimba di dieci anni. Alcuni oggi non ci sono più. Erano in tanti, erano un bel gruppo. A volte guardo le foto in bianco e nero dei miei, sorprendendomi alla vista di mia mamma, diciottenne bellissima, o vedendo mio padre con la lambretta, cicca sbilenca sulle labbra e capelli alla elvis... Mi vengono in mente gli aneddoti sentiti molte volte alla fine delle grigliate estive, noi adolescenti estranei a quel mondo raccontato dai nostri genitori, eppure ci sembra di vederli, a vent'anni o poco più, che vivevano come io oggi con i miei amici.
Dario è morto la scorsa settimana: tra un'ora vado al funerale...
Io i miei amici li ho incontrati per caso, un giorno di febbraio mi ero lasciata con il ragazzo. ...Le mie amiche invece no... Ero rimasta sola per la prima volta. Un paio di settimane dopo per disperazione uscii con un mio ex compagno di classe che ricordavo come un secchione occhialuto... Oggi è il mio migliore amico (strana la vita), e i suoi amici, che conobbi quella sera, sono le persone con cui vado in vacanza, ai concerti, e fuori alla sera... Sono le persone che hanno gioito al mio matrimonio, e che mi sono state vicine quando mi sono separata. Sono le persone che mi incoraggiano a studiare, e mi aiutano quando sono in difficoltà. Oggi so che questi sono veri amici, una cosa molto rara, e in questo momento capisco mio padre, che sabato piangeva la perdita di un caro vecchio amico, senza farsi vedere, mentre fingeva di lavare la macchina.
"...quando lui non ci sarà più, sarà come se qualcuno si fosse preso a morsi un pezzo di me..."
15.12 Panico esame: o metto a posto sto progetto o mi segano... meglio darsi da fare...
15.16 Nooo! Chi mi ha murato la cantina? e Perchè sto muro si interrompe a metà? Merda, merda merda... non finirò mai entro venerdì...
15.18 Magari metto su un po' di musica, così mi rilasso... Per la concentrazione è importante...
15.20 Ecco qua! In sottofondo Massive Attack, penombra in soggiorno, e un bel progetto semi-finito sul desktop...
15.21 Chissà cos'è quella macchietta che cammina sul divano, vicino alla portafinestra della terrazza...?
15.22 A-HA! E' un insetto mutante... Mai visto prima... Non posso schiacciarlo sul divano, rimane la macchia... Vabbè, lo butto a terra con la ciabatta e poi lo lancio in terrazza...
15.22 e 56 secondi... Merda! E' finito sotto il divano... Meno male che in terrazzo ho la scopa... Adesso oltrepasso la porta senza perderlo di vist...
15.23 e 4 secondi... PORC'***!!! Chi ha lasciato la tapparella a metà? Che craniata... [si sente l'eco ancora adesso che scrivo...]
15.26 Porca vacca, non posso neanche toccarmi la fronte, mi fa un male... Magari metto un po' di ghiaccio... Cerchiamo uno specchio,va'...
15.29 Ho una J a corpo 18 tatuata in mezzo alla fronte... E un occhio che sta diventando nero... Ok, per la fronte accidentata posso raccontare di essermi fatta indù, magari qualcuno ci casca... Ma per l'occhio nero, qualcuno ha un suggerimento???
Finalmente ho iniziato gli esami della sessione estiva: ieri inglese scritto (risultati appena tra sette giorni...)... Però bella la vita degli studenti: si decide da soli quando studiare, come e per quanto tempo, e nel tempo libero fai quello che ti pare... Mica come la sfigata sottoscritta che impiega il tempo lavorando e nel tempo libero studia all'università... Mi licenzierei, ma devo anche mangiare...
Sto valutando il part-time...
Il mio capo non lo sa...
L'ufficio personale neanche...
Quando inoltrerò la richiesta scoppierà un casino...
Bello, non vedo l'ora.
La scorsa settimana mi è stato restutuito un libro che avevo prestato ad un amico di Mantova. Mi piace prestare un libro, anche se mi è molto caro... Mi sembra di mostrare a qualcuno un giardino segreto, un prato che conosco solo io, e di condividerlo...
Ieri l'ho visto appoggiato alla mensola, in camera... Ormai sgualcito, dagli anni, dal sole, dall'acqua di mare.... Quel libro è venuto con me in Spagna, in Grecia, e in molto altri viaggi... E stato anche dimenticato (!!!) per un mese in una borsa con una muta da sub ancora umidiccia... Eppure ogni volta che lo leggo, è come se lo leggessi per la prima volta... Ogni volta che lo leggo, trovo sempre diverse frasi da sottolineare, e quelle già evidenziate sono solo una foto sbiadita di una me stessa di qualche tempo fa, e mi tornano in mente persone, luoghi, emozioni... ....Vorrei riviverle....
Ho scoperto un grammo di felicità: seduta all'ombra in terrazza, in una calda giornata di giugno, il cielo sventola azzurro, la gardenia mi stordisce con il suo profumo, e fiori viola risaltano contro il muro bianco... Accarezzo questa perfezione di cui faccio parte per un momento... Voglio assaporarla bene, per ricordarla durante la giornata che sta per schiudersi... E quando in ufficio i soliti grattacapi si affacceranno alla porta, potrò ricordare questa spensieratezza e sentirmi per un attimo libera...
Ho deciso: oggi, tetris...