Dalla mail del mega-dirigente: "...e quindi, in questa fase di congiunzione economica, si rende necessaria una ristrutturazione organizzativa per l'operatività delle risorse, allocando nuovi centri di competenza sul territorio nazionale e rafforzando la produttività delle sedi secondarie regionali..."
In altre parole: alcuni di voi verranno trasferiti a Udine... [tra questi il mio capo]
Sto tenendo le dita incrociate, affinchè venga "riallocato" solamente lui, senza il suo gruppo di lavoro (io e uno sfigato manpower con cui il mio capo divide l'ufficio ...e la scrivania).
Il mio gattone (Botolo) sta andando in follia... Nel giro di due mesi, una gatta gli ha mollato due cuccioli maschi nel "suo" giardino, e molto opportunamente si è fatta investire. Botolo è il primo esempio felino di ragazzo padre (forse un po' severo, ma molto attento alle esigenze dei piccoli). Due giorni fa un'altra gatta randagia ha abbandonato cinque micetti di un mese nel già citato giardino. Ma fino a ieri mattina non lo sapevamo.
Ieri mattina, infatti, verso le otto, io e la mamma sentiamo un miagolio decisamente insistente provenire dal magazzino della pizzeria sotto casa. Tra il nostro giardino e la pizzeria ci sarà un balzo di circa tre metri, e un cavedio largo appena quaranta centrimetri. Più o meno tutti i gatti che calcano il nostro terreno ci finiscono dentro, prima o poi.
Nel pomeriggio il silenzio assoluto.
In serata suona il campanello: il vicino ha visto il micio (su segnalazione di mia mamma) e non sapendo bene che farsene, ce lo ha prontamente recapitato (badando bene di infilarsi anche un paio di guanti protettivi in lattice), dicendo "credo che sia agli sgoccioli..."
Dopo aver chiesto aiuto alla sorella della mia migliore amica (fa la volontaria al canile), aver supplicato la veterinaria di concedere al micio almeno uno sguardo (santa donna, dopo dieci minuti era in clinica), aver trascinato la mia amica con me alla clinica (lei in tuta fucsia, io in pigiama: non so chi delle due era messa peggio) ho scoperto che il micetto all'apparenza totalmente disarticolato, era in stato catatonico per ipotermia: zero reazioni alle pupille, temperatura inferiore a quella misurabile, cuore debolissimo... In poche parole, "una possibilità su mille"...
Puntura di cortisone, boule d'acqua calda, phon, a casa sotto un calorifero, e cambiare l'acqua della borsa ogni due ore...
Alle 04.21, stamattina, ha fatto il primo tentativo di stare sulle zampe... Non è riuscito molto bene, ma almeno era uscito dal coma... E non aveva niente di rotto, come invece sembrava ieri sera...
Adesso è nella cesta di vimini in veranda, con una bottiglia d'acqua calda (non si è ancora rimesso del tutto), latte e miele ogni ora (almeno poche gocce), e papà che lo coccola. Botolo è ancora sospettoso e non lo lascia avvicinare.
E' una palla di pelle, ossa e pelo, però miagola, quando lo accarezzi fa le fusa, e se gli lasci il dito vicino alla bocca lo rosica con un certo entusiasmo...
Si chiama Franz.
articolo scritto dal giornalista dell'Espresso Fabrizio Gatti, che si è finto Bilal Ibrahim el Habib ed ha così potuto "soggiornare" per una settimana in uno dei campi di concentramento italiani
"La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto."
L'ha detto Bukowski.
Devo ricordarmela, questa frase, alla prossima riunione...
Riporto un dialogo avuto oggi con un collega/amico...
Io: "G., ho bisogno di un consiglio.... Hmmm...Diciamo non lavorativo, ecco..."
G: "Dimmi, piccola bambina che farfugli di informatica..."
Io: "Ecco, c'è un tizio che mi piace, veramente tanto, lo conosco abbastanza, ma non ci frequentiamo, ma lui è molto timido, e..."
G: "...E tu vuoi dargliela ma lui non lo capisce...."
Io: "NOOOO! Ma cosa dici!?! Ehm.... Ok, come lo hai capito?"
G: [con sorriso bastardo] "Uno a zero per me.... Allora, è timido? Beh, cerca di farglielo capire in modo velato e se non capisce fa' qualcosa di più esplicito..."
Io: "Del tipo?"
G: "Mah, lo incontri spesso? Si? Ok, allora ad un incontro casuale, invitalo a bere un aperitivo, a quel punto, mentre ste bevete una birretta, un caffè o quel che è, buttà là un invito velato al cinema oppure, se i tuoi amici organizzano qualcosa tipo una grigliata, chiedigli se gli va di venire... Se ti dice 'non posso perchè devo lavarmi i capelli' ed è calvo, allora forse vuol dire che non gli interessi..."
Io: [per fare la sarcastica con una battuta rubata alla Yle]: "Oppure posso buttarmi in ginocchio davanti a lui e pregarlo a mani giunte di fare sesso con me..."
G [serio]: "Beh, una volta che sei in ginocchio davanti de lui non serve che parli... "
...cento a zero per lui...
Novembre 2004
Una qualsiasi sera di novembre. Pioggerella stanca, freddo umido, un paio di aperitivi tardo-pomeridiani con Yle. Dopo una sosta al Tea Room e una al Rex, recupero la macchina, indugio parecchio nel traffico di via Giulia e arrivo alla coop giusto un paio di minuti prima che chiuda. Spesa super-rapida, pagamento con bancomat, esco con la borsa e... nella tasca del cappotto le chiavi della macchina sono sparite. Ritorno nel supermercato (ormai chiuso), e dopo varie suppliche tre commesse mi aiutano nella vana ricerca... In quattro grufoliamo sotto gli scaffali a cercare ste chiavi (il portachiavi, tra l'altro, è rimasto nella mia tasca... boh?...)... Niente, le chiavi non si trovano... Ri-esco, cerco sotto la macchina, magari mi son cadute lungo il tragitto...
Alle otto meno cinque rinuncio e le do per disperse...
Nei giorni seguenti ripasso al supermercato, anche se tutto sembra inutile... Le chiavi non erano nè tra le casse dell'acqua nè tra qualche sacco di fagioli secchi...
Andate, sparite, volatilizzate nel nulla...
Ottobre 2005
Sono, come sempre, di fretta... Dovrei impegnarmi e fare una dieta sana, un pacchetto di fonzies come pranzo non è proprio il massimo. Per cena vedrò di prendermi qualcosa di decente, magari una bistecca.
Finito di lavorare, passo al supermercato. Fila alla cassa. Attendo con pazienza il mio turno. E guardo. Lamette, ovetti kinder, videocassette di pocahontas, caramelle, batterie,... e alcuni mazzi di chiavi... Toh, qualche altro sfigato ha perso le chiavi di una volkswagen (riconoscibilissime, grazie all'apertura tipo serramanico)... O forse potrebbero essere le mie? Seee, dopo un anno??? Ma dài... Però quasi quasi provo... Intanto alla cassa è giunto il mio turno "Scusi, queste chiavi... Da quanto tempo le avete qua? Perchè io ne ho perso un paio un anno fa proprio qui davanti..." "Beh, se vuole può provarle... Queste stanno qua da Pasqua..."
Premo il bottone, e oltre la vetrata vedo il familiare lampeggìo delle mie quattro frecce...
Dopo un anno in cui ogni settimana ero in quel supermercato (e pago SEMPRE alla stessa cassa, abitudine) non mi ero mai accorta che le mie chiavi erano là appese...
Che cu... riosa coincidenza!