Chi sono

Utente: Juni

Le mie foto

www.flickr.com
Questo è un badge Flickr che mostra le foto pubbliche di juni_bionda. Crea il tuo badge qui.

Libri in lettura

Visitatori nel mondo

Locations of visitors to this page

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
venerdì, 31 agosto 2007

Carteggio tra amici, mail in "Rispondi a tutti", si parlava di una gita in montagna, tre giorni per rifugi...

Christian: "allora, come è andata la gita in montagna?"

Piero: "tutto bene, anche bel tempo"

Alssandro: "Stefano ha fatto il pigrone anche quest'anno?"

Piero: "referto medico: vesciche permanenti su ambo i talloni,
semiparalisi metatarsica avanzata, epilessia intermittente ai muscoli delle gambe, stanchezza generale, totale bisogno bombola ossigeno tipo O3
accecamento medio da altitudine
...totale: 122 giorni di riposo!"

Christian: "la prossima volta andate direttamente all'URD..."

(ci ho messo un po' per capire che intendeva "Lourdes")


postato da: Juni alle ore 11:13 | link | commenti
categorie:
mercoledì, 29 agosto 2007

Nelle fiabe:

Un giorno, molto tempo fa, in un paese lontano, un principe e una principessa si innamorarono. Per lungo tempo cercarono un bel castello dove vivere insieme, e un bel giorno ne trovarono uno bellissimo, in pietra, in una splendida radura. Decisero, quindi, che quello sarebbe stato il loro regno, e che nulla avrebbe potuto turbare la loro tranquilla esistenza.
Ma i principi innamorati non sapevano che nella torre più alta del castello viveva una terribile strega, una vecchia che - si diceva in giro - parlava con tutti gli animali della notte e delle tenebre.
E una notte, mentre la principessa dormiva, il principe venne svegliato da strani rumori, provenienti dalla piazza del castello. Eccola lì, la vecchia strega, impegnata in strani sortilegi con delle enormi creature alate.
Il principe che era molto buono, fu gentile con la strega, e la pregò di fare i suoi sortilegi in altro luogo, ma ella non volle sentire, e continuò a giocare con le stridenti creature. A quel punto il principe, preoccupato per il sonno della sua amata, si precipitò nella piazza del castello e cacciò con la spada le orribili creature. Ma la strega divenne furibonda, e scagliò contro il giovane principe tutte le sue pozioni magiche. Il principe non si perse d'animo: raccolse tutte le polveri e le rigettò alla strega, che fuggì via urlando, colpita dal suo stesso maleficio.
E il principe e la principessa vissero sonni tranquilli.

Nella realtà:

S. e B. sono due bravi ragazzi. Un po' strani, forse, ma formano una bella coppietta.
Da circa un anno vivono insieme, in un appartamento sito al secondo piano di uno stabile abbastanza alto, abbastanza recente, in una zona abbastanza tranquilla. Di giorno. Infatti il problema sono le notti. Ogni notte un'anziana signora abitante all'ultimo piano sfama i gabbiani reali di tutto il quartire sotto la finestra della loro camera da letto.
Alle ripetute preghiere di effettuare tale operazione in altri orari, l'anziana signora solitamente non risponde neppure. Solo un giorno ha tentato un'arguta difesa: "Sono 35 anni che faccio così!". La risposta, prevedibilmente irosa, è stata "E adesso cambia musica!"...
All'ennesimo tentativo di comunicazione fallito, A. ha deciso che la migliore difesa è l'attacco, e la sera seguente, prima di coricarsi, ha preparato un catino pieno d'acqua sul davanzale. Quando la signora si è puntualmente ripresentata l'alba seguente, la richiesta di non dare da mangiare ai gabbiani è stata reiterata (e ovviamente non ha avuto risposta). E così una doccia improvvisa ha rinfrescato la giornata della signora (la scusa di A. è stata "beh, ma siamo in estate!").
Ciò che ha stupito di più, è stato il fair play della signora: neanche minimamente scomposta, ha continuato la sua attività.
A questo punto A. era deciso a prendere tutto il cibo destinato ai pennuti e a gettarlo nella pattumiera, ma non si aspettava una pronta reazione della vecchietta: appena apparso davanti alla donna, infatti, questa lo ha bombardato con il cibo destinato ai volatili. Accecato dall'ira (e dalla carne macinata), ha composto a sua volta una palla di vari e indefiniti materiali commestibili e l'ha schiacciata sulla chioma dell'arzilla vecchietta. Che finalmente se n'è andata.
Chi visse felice e contento? Non lo so, ma scommetto che diversi inquilini dello stabile si son goduti lo spettacolo...


postato da: Juni alle ore 11:27 | link | commenti
categorie:
lunedì, 27 agosto 2007

L'amico sporadico

Chi è l'amico sporadico? Nel mio caso è un tizio (piuttosto attraente, devo dire) che vedo di tanto in tanto, per caso, e mi chiedo perchè sia sempre così gioviale con me, visto che ci saremo visti forse cinque volte in tutta la nostra vita. Insiste sempre per offrirmi uno spritz, per raccontarmi un paio di fatti suoi, indaga velatamente sulla mia vita, fa qualche battuta che non comprendo e infine sparisce (senza salutare, probabilmente ha anche dimenticato che sono presente). Poi non lo vedo per qualche mese. A parte quando mi telefona per pormi le domande più bizzarre gli passino per la testa, del tipo "Perchè ho il tuo numero di telefono?", oppure "Perchè ti ho telefonato?", fino alla più classica "Vieni a mangiare un'impepata di cozze tra dieci minuti dall'altra parte della città con [segue elenco di nomi che non conosco]?".

(Questo amico sporadico ha raggiunto il massimo bonus della telefonata priva di senso qualche mese fa. Premetto che il giorno prima ad una grigliata si parlava di concerti, e lui mi aveva informato che intendeva venire al jammin' festival con un camper in cui dormire. Mi ha chiesto di incontrarci fuori e a tale scopo ci siamo scambiati il numero di telefono. Ed ecco l'apoteosi del non-sense telefonico:

[h 13.21 di una qualsiasi domenica estiva]

Juni: Pronto?
Lui: Ah, ciao. Come va?
J: Mah, abbastanza bene. Anche se ho un po' di sonno, ieri abbiamo fatto tardi.
L: A chi lo dici, mi sono appena svegliato. Oggi che combini?
J: Penso che andrò un po' al bivio a prendere il sole...
L: Ah. Io invece andrò a pranzo con [elenco di nomi sconosciuti - probabilmente altri invitati della sera prima].
J: [...è un invito?... un'affermazione?...boh?]
dieci secondi di silenzio, e poi continua...
L: Magari poi ci si vede al mare a Muggia...
J: Ehm, veramente io vado a Barcola, sai, dall'altra parte della città...
L: Ah, beh, ma puoi passare...
J: [Eh, certo!]
L: ...Comunque senti, volevo chiederti... Gli altri?
J: [i miei amici? i suoi? quelli in comune?] ...Ehm... Chi?
Elenco di nomi, intendeva i miei amici
J: Ah, loro sono a Lignano...
L: Eh, lontano... E gli altri?
J: [e adesso parla di quelli in comune? suppongo di si... provo a elencare, ma vengo contraddetta subito]
L: No, no... i miei amici, tipo [elenco]...
J: [...e dovrei saperlo io?] ...Ehm, credo in Croazia, no?
L: Ah, già. E' vero. E noi due dovevamo andare con loro?
J: Mh? No, veramente no...
L: Ah. [pausa riflessiva] Dovevamo andare a Lignano?
J: Mmmmno...
L: Ah. E allora perchè ti ho telefonato?
J: Non lo so.
L: Ma come mai mi hai dato il tuo numero?
J: Per il concerto di giugno, ricordi?
L: Ah, è vero. Allora a dopo, ciao.
click.

Juni fissò la cornetta tra l'orrido e il divertito per circa 12 secondi. Poi riprese a preparare lo zaino per andare al mare.)

Qualche settimana fa ho incontrato il tizio sporadico all'aperitivo. Ovviamente mi ha offerto uno spritz (che io tento sempre di ricambiare, invano) e abbiamo parlato del più e del meno.
Gli ho detto che ho iniziato a vedere il mio ex, e lui mi ha detto che anche lui stava cominciando a rifrequentare la sua ex, ma ha anche aggiunto che secondo lui le storie di seconda mano difficilmente funzionano. E quindi, in conclusione al discorso, ammise "Che vuoi farci, sono uno che non crede nelle minestre riscaldate". Poi si è voltato ed è sparito.

L'ho rivisto a una festa la scorsa settimana. Abbiamo iniziato i soliti discorsi sul tempo che non è più quello di una volta, che non ci son più le mezze stagioni, e quando mi ha chiesto come va con il mio ragazzo, ho dovuto confessare che aveva ragione, che il mio ex è ritornato tale, e che le storie vanno vissute la prima volta. In effetti il mio tentativo di continuare qualcosa iniziato dieci anni fa non ha dato i frutti sperati. E quindi io e C. abbiamo lasciato perdere e abbiamo deciso di lasciare le cose come stanno, senza incasinarci la vita a vicenda...
A questo punto l'amico sporadico fa gli occhi grandi, e mi dice "Mi spiace, non sapevo fosse finita male... Che peccato, eh?", e io tento di cambiare discorso... "Beh, succede... E tu, con la tua minestra riscaldata?". A questo punto fa una faccia assente, mi fissa e dice "No, veramente siamo andati a mangiare un gelato, non una minestra..."

E' stata l'ultima volta che l'ho visto. Gli amici comuni mi hanno detto che è ritornato con la ex.

Isn't it ironic, don't you think?


postato da: Juni alle ore 16:55 | link | commenti (3)
categorie: