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lunedì, 19 novembre 2007

a love song for bobby long

Ieri avevo una giornata grigia. Non so, un po’ il freddo, un po’ la nottata di sabato, ho optato per un filmetto. Purtroppo non mi funzionava la tessera del distributore automatico, quindi ho recuperato alcuni titoli dalla casa paterna.

 

Giunta a casa, avevo una vasta scelta. Ero molto indecisa, ma alla fine ho scelto “a love song for bobby long" con scarlett johansson e john travolta, e come sempre alla fine ho pianto. Ma come sempre mi ha soddisfatto. E’ un film bellissimo, di una dolcezza infinita, una storia ruvida che parla di scelte sbagliate e di vite ai margini, ma secondo me è un capolavoro per la fotografia (scorci di New Orleans) e per come vengono dipinti i personaggi. E il tutto è accompagnato da una colonna sonora perfetta.


postato da: Juni alle ore 10:43 | link | commenti (6)
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venerdì, 16 novembre 2007

Ah, l'amour!

Oggi juni è un po' romantica, e continua a canticchiare dal momento in cui ha aperto gli occhi:

" ...sognami, se nevica.... sognami, su una nuvola... sognami, mancato amore... sono vento e nostalgia, sono dove vai..."

Al di là del fatto che canticchiare biagio antonacci è già discutibile, bisogna anche tener conto che la donzella in questione non solo non conosce il testo, ma è pure stonata come pochi.

[echissenefrega. sono felice. e canto. biagio antonacci.]


postato da: Juni alle ore 09:30 | link | commenti (7)
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mercoledì, 14 novembre 2007

Cortocircuito

Oggi, dopo smadonnamenti vari in tutte le lingue conosciute del continente eurasiatico, sono riuscita a far funzionare un pezzettino di codice in un programma.

Tutta la giornata a capire dove sbroccava, e alla fine ho adottato la soluzione più semplice: ho spento e riacceso il piccì. Ma stavolta non è bastato. Ho dovuto rinominare una variabile. Prima si chiamava "OutputFilePrevidenza". Adesso si chiama "Gineprio". Evidentemente alla variabile piace il suo nuovo nome, perchè -stranamente- tutto sembra funzionare.

Però, non so come, ho mandato in corto l'interruttore della luce dell'antibagno semplicemente pigiandolo. Mah.

(Oggi non tocco più niente, giuro)


postato da: Juni alle ore 16:52 | link | commenti (4)
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venerdì, 09 novembre 2007

Un giorno, a pranzo

Qualche giorno fa sedevo a tavola con i miei. I discorsi accarezzavano vari argomenti, senza soffermarsi su nulla. Il clima era rilassato, mentre papà sorbiva il brodo e la mamma sceglieva le fettine di salame. Pensai che forse era il momento giusto per azzardare una proposta che da un po’ stazionava tra i miei neuroni.

 

Juni: L’altro giorno pensavo, visto che gli appartamenti hanno costi proibitivi…

Papà: Eh, sto mercato immobiliare è destinato al collasso…

Juni: …E il fatto che non mi posso permettere un mutuo…

Papà: …Eh, ‘sti aumenti… Mai non arrivano…

Juni: …Appunto, pensavo… E se magari rendessi abitabile la vostra soffitta e mi facessi un mini-appartamento?

 

[sbigottimento dei genitori, juni tenta il recupero]

 

Juni: voglio dire, intanto sarei vicino a voi, ma con la mia indipendenza, e poi, quando un giorno troverò qualcuno con cui andare a vivere, sarebbe comunque un investimento, per voi, avere due appartamenti…

 

Papà: beh, ma ormai resterai sola.

 

[sbigottimento dell’unica figlia, papà tenta il recupero]

 

Papà: voglio dire, sei così indipendente…

 

 

 - SIGH -

 


postato da: Juni alle ore 10:35 | link | commenti (13)
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venerdì, 02 novembre 2007

ritratto di famiglia

Io non sono religiosa. Non lo sono mai stata. E, nella mia famiglia, i pretacci (come li chiama mio papà) non sono mai stati ben visti. Non siamo atei, ma viviamo la nostra fede in intimità. Ora che ci penso, non so neanche se i miei ci credono, in dio. Boh, non è poi così importante. Comunque ieri sono andata al cimitero con mia mamma. Lei ci va spesso, io raramente, di solito ci vado un paio di volte l'anno. Ultimamente però avevo difficoltà a trovare la tomba di mio nonno. E siccome era una delle persone a cui tenevo di più, mi dispiaceva. Ho pochi ricordi di nonno Vittorio e nonna Maria. Loro sono morti quando io ero ancora molto piccola, ma li ho sempre visti come due figure benevole, ho sempre avuto la sensazione che in mia madre vivesse qualcosa di loro: la schiettezza e la forza d'animo di Maria, e l'inventiva di Vittorio. Si erano sposati il 4 novembre del 1928 ed erano andati in viaggio di nozze nei balcani, tra i monti della serbia e le coste della croazia. Mio nonno era un appassionato motociclista, cosa che annoiava a morte mia nonna. Infatti un giorno si addormentò sul sellino e mio nonno la perse per strada. Lo so, sembra incredibile, ma è vero. Poi negli anni le cose si complicarono parecchio: a casa si parlava sloveno, i fascisti imposero il cambio del cognome per italianizzare la zona. Mio nonno andò in guerra. Ma con l'esercito yugoslavo. Mia nonna rimase a Trieste, a subire la fame e i bombardamenti dei liberatori. Mio nonno ritornò a Trieste nel '47, con una medaglia rossa con su una falce e un martello. Non ho mai saputo per cosa l'avesse ricevuta.

L'altro nonno, Ovidio, non era originario di Trieste. Era nato a Isola d'Istria nel 1914, ma a un anno dopo i genitori si erano trasferirono a Trieste. C'era la guerra, e l'Austria stava capitolando. Mio bisnonno andò a combattere. Tornò nel '23. Era stato deportato a Vladivostock, e ci mise sei anni, per ritornare a casa. La casa c'era ancora, l'Austria no. Quando una quindicina d'anni dopo mio nonno venne chiamato sotto le armi, andò a servire l'Italia. La stessa Italia che suo padre aveva combattuto vent'anni prima, guadagnandosi una croce di ferro austroungarica.

Nonno Ovidio era in marina, arrivò fino a Castellorizzo (dove hanno girato il film Mediterraneo), venne silurato, venne salvato dai tedeschi un paio di giorni dopo, ma ci fu l'8 settembre e quindi venne deportato (dai tedeschi, che due giorni prima lo avevano salvato. E anche se parlava tedesco finì in un campo di lavoro del glorioso terzo reich). Ah, si, si prese una medaglia anche lui. Quando finì la guerra ritornò a Trieste, dove trovò impiego come artificiere. Di bombe ce n'era una grande quantità, qua in zona. E si beccò anche lui la sua medaglia.

[non so perchè ve l'ho raccontato. mi andava, ecco tutto]

 


postato da: Juni alle ore 16:41 | link | commenti (2)
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