
alcune foto del viaggio in liguria, principalmente a monterosso, vernazza e riomaggiore...
In quest'ultima settimana mi stanno ammazzando di lavoro. Dovrebbe essere la settimana più rilassante della mia vita, invece le scadenze si accavallano, oggi è l'ultimo giorno e io mi sono ritrovata a venire in ufficio alle otto e mezza, anzichè alle nove e venti come al solito. Del resto sono una pigrona, e quindi preferisco magari tirare tardi in ufficio nel pomeriggio e arrivare comoda la mattina. Infatti ieri ho finito alle sette e un quarto anzichè alle cinque... ed ero veramente stanca. Alla cena di pesce (niente male, tra l'altro) stavo per addormentarmi con la faccia nel piatto. E non a causa della noia delle commensali, anzi. Ma alle dieci e mezza proprio non riuscivo a tenere gli occhi aperti e ho puntato la machina verso casa...
Sms al moroso per un saluto prima di andare a letto "Se vuoi chiamami quando vai a casa", ma lui tutto premuroso ha risposto "Sicura? Non vorrei svegliarti"... Figurarsi, se dormo non mi svegliano neanche le cannonate "Tranquillo, se dormo non ti rispondo e ci sentiamo domani..."
Appena mi distendo parto per il mondo dei sogni. Stamattina guardo il cellulare: nessuna chiamata non risposta. Beh, magari non voleva svegliarmi. Ma un po' ero triste. Beh, triste no, però... Voglio dire, ci vediamo da un mese, potevi telefonare, no? NO? Bah...
Arrivo in ufficio e (facendo finta di niente) gli mando una mail (molto generica). Mi risponde "Ciao amore, mi dispiace di averti svegliato ieri sera...". Di avermi svegliato? Ieri sera? Controllo sul cellulare: ultima chiamata ricevuta alle 00.11. Ciò indica che ho risposto. Mentre dormivo.
Lo chiamo per chiedere delucidazioni (anche se magari non posso chiedere direttamente "Cosa ti ho detto ieri sera?"). Moroso: "No, guarda, non abbiamo parlato. Mi hai chiuso il telefono in faccia...".
Ah. Uh. Ehm, scusa....
Juni stamattina era felice. Perchè oggi completa il lavoro per il cliente, domani fa un po' di test che tutto funzioni, venerdì lo manda al cliente e da lunedì se ne sta a casuccia.
Dieci minuti fa il capo l'ha chiamata. Per convincerla a restare. Ma fino al 30 aprile, data in cui scade ufficialmente il preavviso. Perchè il proprietario dell'azienda ha deciso di fondere le consociate in un'unica grande società. E quindi la gestione del personale verrà fatta da un unico grande database, in cui verranno convogliati tutti i dati delle consociate. Ci sono altri programmatori che conoscono il linguaggio in cui è sviluppato il Sistema Informativo Aziendale, ma lavorano presso un cliente importante. E l'unica persona presente in sede che potrebbe gestire questo sistema, in questo momento, è Juni. Che culo!
E secondo loro, in una decina di giorni, io dovrei fondere cinque Sistemi Informativi (ovviamente non allineati tra loro), sviluppare le modifiche, testarle. Non so perchè, ma mi sa che mi toccherà fare qualche straordinario...
(...come cantava alanis...)
Ebbene, tra un paio di giorni finisco di lavorare in questo ufficio. Mi sono licenziata il 14 marzo. In poche vado a fare lo stesso lavoro ma per un'altra azienda. Cha paga un pelino di più. Un pelino tanto, ecco. Quindi (forse) tra qualche mese potrei anche valutare postitivamente l'idea di andare a vivere da sola, ma poichè l'affitto mi sembra una cazzata, la casa vorrei comprarla. E di conseguenza ho deciso che abbandono il mio nido fronte-porto per ritornare a casa dei miei: qualche sacrificio per risparmiare circa trecento euro al mese che andranno a formare il gruzzoletto per la casa.
Quindi tutto nuovo, in questo periodo, per Juni: lavoro nuovo... ragazzo nuovo... a casa dei suoi DI NUOVO...
E un paio d'ore fa, ho iniziato a salutare i colleghi che probabilmente non vedrò più... Tipo un ragazzo molto simpatico, distaccato presso un cliente, che ho conosciuto alla festa di natale, quando era ubriaco. Anche se quella sera negava di essere ubriaco. Fino a quando non ho stappato una nuova bottiglia di vino, l'ho versata, e infine assaggiata. Ed ho esclamato "Ma sa di tappo". E lui ha risposto "Di tappo non so, ma ha un gusto strano, sicuramente..."... Ehm, alessio, scusa, ma non ti sei accorto che stai bevendo dal bicchiere che abbiamo usato come posacenere?
Ebbene si. Finalmente ho scoperto una cosa fondamentale: ho dimenticato il mio ex-marito. Ho rimosso. L'ho cancellato totalmente dalla memoria a breve termine. Ora ne sono fermamente convinta. E questo non c'entra assolutamente niente col fatto che esco con un ragazzo carino o che dal prossimo mese vado a lavorare nell'azienda dove lavora il mio ex (che quindi vedrò ogni giorno). No. Assolutamente.
Semplicemente, mi sono DIMENTICATA di andare a firmare il divorzio. Dovevo andarci più di un mese fa.
Io adoro la casa dei miei. E' una villetta, non grande, non moderna, una casetta come tante, con un cortile davanti e un paio di metri di prato attorno. Si trova su una collina, quindi l'ampia terrazza ha una vista che si apre sugli alberi delle case sottostanti. Inoltre, un'altra collina vicina è ricoperta da un bosco che in questa stagione comincia a rivivere. Gli alberi si stanno ricoprendo di fiorellini e piccole foglioline delicate, l'aria della sera comincia a scaldarsi, e per me questa è Casa. Lo è sempre stata, anche quando, sposata, vivevo in centro. E lo è anche adesso che condivido un appartamento fronte-porto. Quindi spesso, quando finisco di lavorare, passo dai miei, magari recupero qualche libro, e poi torno nell'appartamento fronte-porto. Anche nei fine-settimana vado spesso a pranzo dai miei, e se non sono in casa, per me è come un pomeriggio di ferie. L'anno scorso, per ferragosto, due settimane di ferie obbligate. Soldi non ne avevo e i miei erano negli stati uniti, quindi due settimane nella villetta sono state praticamente una villeggiatura.
Insomma, se non si è capito, quella casa mi piace, tanto in inverno, quando faccio l'albero di Natale, quanto in estate, quando mi rilasso in terrazza... Quindi per Pasqua, ovviamente, sono andata in casetta. I miei erano a pranzo, io avevo dimenticato le chiavi, quindi ho dovuto scavalcare il cancello dei vicini, zompettare nella campagna incolta dello zio, scavalcare il vigneto, fare un'equilibrismo sul muro di cinta, e infine arrivare nel mio giardino. Dove, naturalmente, so che ci sono le chiavi di riserva.
Questa cosa si è ripetuta per qualche giorno: i miei, per un motivo o per l'altro non erano mai in casa, e io come una cretina dovevo fare tutto questo perchè nell'appartamento fronte-porto non trovavo le chiavi della casetta (sono molto disordinata, lo ammetto).
Ieri, ennesimo scavalcamento, entrata in casa dei miei appoggio instabilmente la borsetta sul tavolino e questa precipita a terra. Tutto il contenuto finisce sul tappeto. Tra labello al frutto della passione, trovo il caricabatterie del cellulare, il biglietto d'imbarco per l'aereo (tratta Charles de gaulle - Los Angeles International), una caramella valda (ma da quanto sta in borsetta?), il biglietto d'ingresso dello zoo di san diego (ero negli stati uniti quasi un mese fa), un floppy disk (interessante, visto che il mio portatile non li legge), la tessera della benzina della macchina (che dovrebbe stare in macchina), un biglietto da visita di un tizio assolutamente sconosciuto, le chiavi dell'ufficio, le chiavi della casa fronte-porto, le chiavi della macchina, le chiavi di casa dei miei. Bene. Almeno queste le ho trovate. Ora devo solo scoprire dove ho messo la tessera della benzina della moto, che manca all'appello da un paio di mesi.