L'appartamento anni '60 è risultato essere una topaia. Un ammezzato vista cortile, con armadio quattro stagioni parcheggiato in corridoio. Il ripostiglio era la parte migliore.
Fortunatamente, Juni ha visto in bacheca dove lavora un misterioso annuncio "affittasi anche brevi periodi appartamento ristrutturato in villa con cane". Seguiva il numero di telefono. Juni e moroso hanno deciso di vedere questo appartamento in villa-con-cane.
Già la telefonata era sembrata bizzarra. Voglio dire, uno che risponde al telefono "pronto" + nome_e_cognome_incomprensibili urlati a squarciagola sembra un po' particolare... Se poi ha la erre francese e una leggera balbuzia, la curiosità si fa strada per forza nel cervellino di Juni...
Juni & moroso arrivano davanti alla villa con leggero anticipo. In realtà, erano in orario. L'interlocutore telefonico era in ritardo. Ma dopo una breve attesa in cui Juni & moroso guardano la bella villa anni '30, si palesa con due figli, una suocera, una badante e un letto legato alla bell'è meglio sul tetto della macchina.
L'appartamento è in realtà la vecchia dependance del custode, tre camere semi-interrate. Però ristrutturate con amore. Il bagno è appena rifatto. La cucina è nuova. E sebbene sia in basso, rispetto al terreno, una luce allegra filtra dalle finestre... I proprietari, poi, sembrano decisamente alla mano, seppur proprietari di villa-con-cane in zona super-residenziale.
A Juni piace. Al moroso anche. E loro sembrano piacere al cane. Tanto meglio. 300 euro al mese e zero spese condominiali. Alla faccia delle agenzie immobiliari (ladri).
PS: oggi secondo incontro per fissare contratto e varie & eventuali. tenete le dita incrociate per me: questa casetta mi piace proprio.
Juni sta cercando casa. Cioè più che casa, un nido, una tana, insomma, un qualsiasi immobile in affitto purchè pulito e composto da due vani + bagno. L'unico limite è il budget: massimo 500 euro al mese.
E non mi sembra chiedere troppo. Acquistato il mercatino, settimanale di annunci della regione, ha scoperto che i privati che affittano appartamenti sono tanti, ma evidentemente quelli che cercano casa sono di più. Dopo qualche telefonata Juni scopre che quasi tutti gli appartamenti sono già stati affittati (praticamente nel giro di due giorni). Juni comincia a chiedersi come mai. Ma poi la domanda scivola pian piano negli anfratti della mente, mentre si decide a chiamare le agenzie immobiliari.
Il primo appuntamento tramite agenzia va che è una meraviglia: appartamento nuovo di zecca, incantevole, mobili etnici, ma purtroppo la zona non è delle migliori, quindi, forte anche della consapevolezza che il primo appartamento magari non è quello giusto e bisogna valutare anche altri, Juni si lancia in una girandola di appuntamenti.
E qui le cose si fan problematiche: un appuntamento viene annullato cinque minuti prima perchè il proprietario non ha fornito le chiavi. Va beh, sfiga. Il secondo, ufficialmente per un appartamento rimodernato, è in realtà una casa per profughi con mobilio anni '60, buchi nei muri e fili volanti. Va beh, capita. Al terzo appuntamento l'agente immobiliare non si presenta. Dopo una telefonata per richiedere spiegazioni, viene fissato un ulteriore appuntamento per il giorno dopo. La visita è deludente perchè l'appartamento, benchè nuovo e dotato di finestre, è al piano terra di un edificio sito su una salita super-trafficata, quindi improponibile aprirle a meno che non si necessiti di una boccata di benzene. E in zona non ci sono posteggi. Ma neanche a un chilometro. Va beh, però mi sto un po' rompendo...
Altro appartamento, altro orrore: nel bagno scopro che il bidet è incorporato alla tazza del water. Tipo che non mi ci lavo neanche se mi pagano.
Poi altro appuntamento, altro pacco. L'impiegata aveva dimenticato di segnare l'appuntamento.
Domani si va a vedere un appartamento anni '60 che promette di essere agghiacciante (almeno quelli dell'agenzia son stati onesti), un due-camere in zona residenziale, e quindi parcheggi a bizzeffe. Sembra quasi troppo bello per essere vero.