Dopo quattro anni dall'ultimo tour gli U2 ritornano a San Siro (8 luglio).
Costo del biglietto 100 euro.
Sarà che i miei gusti son sensibilmente cambiati, sarà che ho altri modi per spendere 100 euro, ma mi sa che quest'anno l'otto luglio NON sarò a Milano...
Van Diemen's Land
Hold me now, oh hold me now
'Til this hour has gone around
And I'm gone on the rising tide
For to face Van Diemen's land
It's a bitter pill I swallow here
To be rent from one so dear
We fought for justice and not for gain
But the magistrate sent me away
Now kings will rule and the poor will toil
And tear their hands as they tear the soil
But a day will come in this dawning age
When an honest man sees an honest wage
Hold me now, oh hold me now
'til this hour has gone around
And I'm gone on the rising tide
For to face Van Diemen's land
Venerdì scorso, a Bari, una ragazza nigeriana di 24 anni che si chiamava Joy Johnson è morta di tubercolosi.
Joy era arrivata in italia a metà novembre, probabilmente già infetta. E' rimasta una settimana nel centro di accoglienza, giusto il tempo di fare un paio di colloqui con un'interprete sua connazionale, e poi è andata a vivere a casa di alcune amiche nigeriane. Era clandestina, non aveva un lavoro, quindi per vivere si prostituiva.
Venerdì è stata trovata morta da un cliente. Non era andata in ospedale perchè aveva paura di essere denunciata e rispedita in africa.
Su La Repubblica di oggi, ci sono alcuni articoli (qui, qui e qui) che parlano del suo caso, i suoi clienti sono stati invitati a a recarsi presso delle strutture per effettuare il test, non si sa quante persone abbia potuto contagiare. Sicuramente l'interprete. Intanto gli altri immigrati non vanno in ospedale perchè hanno paura di essere denunciati, a causa della grancassa mediatica che batte sul decreto in via di approvazione.
Ora però, al di là della (a)moralità del decreto in causa, vorrei attirare la vostra attenzione su un paio di numeri.
La ragazza era in italia da metà novembre, e ci è rimasta fino al 13 marzo. Sono circa 4 mesi, ovvero 120 giorni. Poniamo il caso che abbia incontrato un cliente al giorno: lo so che è una stima per difetto, ma tanto per dire, sono 120 persone che hanno avuto la possibilità di contrarre un contagio. La percentuale di contagio della tbc, se si tratta di tbc polmonare attiva (come effettivamente si tratta in questo caso) è circa del 25%. Quindi probabilmente sono state contagiate una trentina di persone. Notate però che le percentuali di contagio mediamente si riferiscono a persone che sono entrate in contatto con l'ammalato senza avere rapporti sessuali (la tbc si diffonde per via aerea, attraverso delle particelle che portano i batteri, in seguito a starnuti, colpi di tosse, sputi). Quindi in questo caso probabilmente le percentuali sono più alte. Ma facciamo finta, si? Con questi presupposti, e leggendo gli altri articoli, scopriamo che ben CINQUE persone hanno chiesto di fare il test per verificare se hanno il virus (e si suppone che al caso anche si cureranno). Quindi VENTICINQUE no. (Stiamo sempre parlando di statistiche, eh?)... [notate che gli altri numeri che riferiscono a persone che hanno fatto il test, si riferiscono a: ospiti del centro, poliziotti, personale sanitario, coinquiline della prostituta. non clienti.]
E di queste 25, quanti possono essere sposati? Cinque? Dieci? E soprattutto, con quante persone sono entrate in contatto in questi quattro mesi? Certo, si tratta sicuramente di castelli in aria, le statistiche spesso sono delle cazzate. Ma facciamo finta. Quindi si comincia a parlare di un tot di casi, credo che si potrebbe ipotizzare almeno una cinquantina di persone infette che zompettano allegramente per il centro città, prendono l'autobus, parlano con il tabaccaio e il barista (magari starnutiscono), e probabilmente si trombano un'altra prostituta che finora era sana. E così via. Se volete un bell'esempio di come si propaga un virus, leggetevi l'ombra dello scorpione, di king. E nessuno a fare il test, perchè come lo giustifichi l'imbarazzo di ammettere che te la facevi con una puttana? E se tua moglie lo scopre? E se incontri la vicina di casa che non si fa mai i cazzi suoi al centro? Meglio aspettare, no? E la forma latente ha tutto il tempo (anche anni) di diventare attiva e contagiosa.
E ora vi dico un'altra cosa che non c'è scritta sui giornali, ma basta leggere su wiki per avere la conferma (a me è stato detto da un'infermiera del reparto malattie infettive): esiste un tipo particolare di tbc, che ultimamente si sta diffondendo in africa, che resiste agli antibiotici. Attacca solitamente persone immunologicamente più deboli (ad esempio sieropositivi), ma da circa tre anni le infermiere italiane dei reparti infettivi si vaccinano contro la tbc. Perchè una volta contratta questa tbc, hai più del 50% di possibilità di crepare.
Nota: Bon, sono stata un po' pessimista, lo ammetto. Però credo che questa storia sia passata un po' troppo sotto silenzio, e forse sarebbe il caso di sensibilizzare un po' di più l'opinione pubblica su questi rischi per la salute, anzichè sulla fantasmagoricità del decreto sicurezza, il quale, ad essere del tutto obiettivi, è una cagata pazzesca.
Poichè tra qualche giorno è il compleanno di un mio amico che non vive a Trieste e che non vedo spesso, ho deciso di postare questo piccolo pezzo in suo onore.
L'amico in questione vive ad un centinaio di chilometri da casa mia, e poichè frequenta delle persone simpatiche e abita in una nota zona balneare, spesso d'estate faccio delle gite fuori-porta: si va in spiaggia, si beve qualcosa insieme, ceno da quelle parti, e rientro verso mezzanotte per evitare le solite code estive. Un bel giorno, reduce da dieci ore di spiaggia-sole-mare, e dopo una serata abbastanza impegnativa dal punto di vista alcolico, l'amico in questione decide che non è il caso che io mi metta alla guida, e pretende di farmi dormire a casa sua. Che non è esattamente di sua proprietà: infatti a trentacinque anni, dopo una convivenza non molto riuscita, è tornato sotto il tetto paterno. Ovviamente declino l'invito: mi sentirei troppo in imbarazzo. Dopo mille discussioni: "Dài, hai anche un mezzo colpo di sole, e poi in stanza c'è anche mio fratello, e domani mattina mi sveglio prima dei miei e puoi andar via,..." eccetera, mi convince. Ad un patto: che mi svegli alle sei (ora in cui si sveglia lui), così posso andarmene alla chetichella.
La parte più complicata è stata prendere sonno: suo fratello ronfava come un T34. Poi, finalmente, l'oblio dopo una lunga giornata.
A un certo punto Juni si sveglia. Il silezio più assoluto. Apre una palpebra: raggi di luce si infilano tra le fessure della tapparella. Il primo pensiero è "Merda! Già giorno!". Un braccio si allunga verso la spalla di C. Ma non trova alcuna figura umana, solo stoffa. "Beh, il letto è largo..." Tocco un po' più in là. La sua coperta. "Dài, è un due-piazze, sarà raggomitolato sul bordo..." Ancora un po' più in là... La fine del letto. La speranza è che sia in bagno, ma il dubbio che mi abbia fatto dormire "per il mio bene" già mi attanaglia i pensieri. Poi, il colpo di genio: guardo l'orologio. Sono le nove di mattina. (Merda!)
Rimango in attesa qualche minuto. La casa è silenziosissima. Mi alzo, rimetto le scarpe, noto l'assenza del fratello (unico essere vivente visto almeno una volta in quella sconosciuta magione). Socchiudo la porta: la stanza dei suoi è già aperta, il letto sfatto, i cuscini che prendono aria sulla finestra. (Merda!!)
Sgattoiolo in bagno, recupero lo zaino in corridoio, scendo le scale in felino silenzio. Sbircio in cucina: il nulla. Oltrepasso l'uscio. Ce l'ho quasi fatta, attraverso il cortile, il cancello è aperto... E da dietro un angolo sbuca sua madre con un secchio e la ramazza. (Merda!!!)
E' stata molto gentile, mi ha chiesto se volevo il caffè, si è premurata di chiedermi se mi era passata la febbre (??? ma cosa le ha raccontato il figlio? beh, almeno non le ha detto che ero ubriaca...), e mi raccomandato di guidare con prudenza.
Un paio di settimane dopo, altra gita fuori porta. Riaccompagno C. a casa alle quattro di mattina prima di andare verso l'albergo (visto che imparo?)... Il problema è che l'albergo dista una ventina di minuti. E io devo fare pipì. Quando scappa, scappa. E C. comincia un discorsone, non so se avete presente, di quelli che vanno avanti per oooore. Quando gli faccio notare il mio problema, dice con naturalezza: "Beh, vai un attimo in casa..."
Juni: "No! In casa tua, no! Dopo l'ultima figura con i tuoi, poi..."
C: "Ma chi vuoi incontrare a quest'ora? E poi stai un minuto!"
Bon, entriamo, corridoio, scale.
C bisbiglia "Tu vai in bagno, io vado a recuperare un maglione in camera..."
Mi affaccio alla porta del bagno. Nel buio più totale mi paralizzo.
C, perentorio "Ma dài! Che aspetti?"
Juni (Bisbiglissimo): "E' che mi sembra ci sia qualcuno..."
C mi prende e mi lancia letteralmente in camera, mi chiude dentro, e accende la luce del bagno...
(voci soffuse)
C: "Ah, sei tu... Non avevo visto... Beh, buonanotte..."
Voce sconosciuta: "Ma chi c'è con te?"
C: "No, niente, un'amica che deve andare al bagno..."
Ed entra in camera (dove il fratello russa esattamente come l'altra volta. Mi dice "Aspetta un attimo...". Rumore di sciacquone, ciabatte, passi, porta.
Uff...
Però anche suo padre, non può chiudere la porta come tutti i cristiani? O almeno accostarla, perdio!
Nei lontani e cattolici anni '70, vide la luce una pellicola (I diavoli), di Ken Russell. La storia narrava di inquisizioni, roghi, torture. Venne condannato e ritirato dalle sale italiane. Prima del ritiro, però, il papa decise di scomunicare chi andava a vederlo (tra i quali i miei genitori, ovviamente).
Nel 2009, in Brasile, una bambina di nove anni viene stuprata dal patrigno. Rimasta incinta, i medici consigliano la madre di far abortire la bambina, anche perchè vista la sua giovane età, ci sono seri rischi per la sua salute. [la notizia]
Il vescovo condanna alla scomunica madre e medici. E il Vaticano lo loda pubblicamente.
E il patrigno? No, lui non viene scomunicato: soltanto l'aborto è considerato "contrario alle leggi di Dio", lo stupro e la pedofilia no. Comprensibile, visto che se condannassero la pedofilia, di preti in giro non ce ne sarebbero più.
Alla luce di notizie come questa, mi stupisco solo che ci sia gente che va in chiesa a pregare e chiedere consiglio, anzichè andarci per malmenare il parroco.