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mercoledì, 27 maggio 2009

La camera oscura (concorso estivo n.1)

Visti i vari commenti del post precedente sui problemi "bagno+wc", propongo piccolo concorso:

Raccontate la storia più agghiacciante/divertente/bizzarra/fantastica che vi è capitata. Vale (quasi) tutto.

:-D

Ok, comincio io...

Location: interno giorno, Croazia, pianerottolo di casa privata che affitta camere. Con (ovviamente) bagno in comune (in numero di: 2).

Busso.

Risposta (in italiano) "Un attimo!".

Un secondo dopo la porta si apre (senza essere preceduto dal classico rumore di sciacquone). E ne esce un tizio con i pantaloni alle caviglie che -silenziosamente- richiude la porta, mi fissa e dice "Solo un attimo, eh?". Poi, pinguinando (come chiamereste voi uno che cammina con i pantaloni alle caviglie?), si dirige verso una stanza, entra, recupera un rotolo di carta igienica, chiude la porta della stanza, pinguina fino al bagno, e si richiude dentro. Per altri 15 minuti.

Sono andata nell'altro bagno. Così, per sicurezza...

E ora, il concorso è aperto. Vinca il migliore (verrà messo ai voti). Se avete amici potete anche invitarli, eh?

Ah, cosa vincete? Hm. Non lo so, non ci ho ancora pensato. Una bottiglia di limoncello fatto in casa, una caramella rossana di dodici anni fa oppure il mio gatto. Si vedrà poi...


postato da: Juni alle ore 10:10 | link | commenti (11)
categorie: concorso, bagno, croazia
venerdì, 22 maggio 2009

Notti prima degli esami

Tra meno di due settimane devo dare Storia della Francia. E subito dopo Lingua francese uno. Nel frattempo devo consegnare un paio di cosette in consulenza privata. E devo completare un articolo per la redazione, prima che mi caccino per accidia. Devo anche risolvere un paio di segnalazioni che oggi non avevo voglia di affrontare. E preparare un pranzo per cinque per domani (a base di pesce). E prendere il regalo per Chiara, che domenica fa il compleanno. E passare a casa dei miei a raccogliere le ciliege. E stanotte non ho neanche dormito...

Per fortuna giovedì parto per cinque giorni. Spero di arrivarci, a giovedì. Spero di non svenire prima.

Baci a tutti, ci sentiamo appena resuscito.

Ah, e buon fine settimana. Dormite almeno voi che potete.


postato da: Juni alle ore 16:03 | link | commenti (11)
categorie:
martedì, 19 maggio 2009

L'intoccabile

La notizia è vecchia, ma oggi è tornata alla ribalta.

In seguito al processo Mills, alla condanna dell'avvocato, al Lodo Alfano, e bla bla bla, oggi la Repubblica riporta l'articolo che il Presdelcons intende "riferire al parlamento".

Chissà che cosa dirà.

Intanto questo è quello che ha detto Casini: "E' un gesto di responsabilità istituzionale importante che il presidente del Consiglio abbia annunciato l'intenzione di riferire in Parlamento a proposito della sentenza Mills". Certo, certo.

Per quanto potrà servire, questo Importante Gesto di Responsabilità Istituzionale può anche appallottolarselo dove non splende.


postato da: Juni alle ore 13:33 | link | commenti (8)
categorie: berlusconi, mills, lodo alfano
venerdì, 15 maggio 2009

Antisemita a chi?

Sul sito comeDonChisciotte ho trovato questo interessante articolo (già tradotto). Riporto qua e consiglio di leggere altri articoli interessanti dal sito onlineJournal (link più sotto). Io me la cavo con l'inglese, ma non chiedetemi di tradurre. Non sono a quei livelli.

LA CRIMINALIZZAZIONE DELLE CRITICHE AD ISRAELE E’ LA FINE DELLA LIBERTA’ DI PENSIERO

DI PAUL CRAIG ROBERTS
Online Journal

Il 16 ottobre 2004 il presidente George W. Bush ratificò il disegno di legge della lobby israeliana, la legge di controllo globale dell’antisemitismo. Questo provvedimento imponeva al Dipartimento di Stato americano di monitorare l’antisemitismo in tutto il mondo.

Occorre definire il concetto di “monitorare l’antisemitismo”. E qual è la definizione? Fondamentalmente, come è stato specificato dalla lobby israeliana e da Abe Foxman*, questa si riduce ad una qualunque critica mossa ad Israele e agli ebrei.

Rahm Israel Emanuel non sta pulendo i pavimenti alla Casa Bianca. Non appena otterrà l’approvazione della legge sulla prevenzione dei crimini legati all’odio razziale, sarà reato per ogni americano dire la verità su come Israele ha trattato i palestinesi e su come ha sottratto i loro territori.

Sarà reato per i cristiani riconoscere la responsabilità degli ebrei hanno messo in croce Gesù, così come descritto nel Nuovo Testamento.

Sarà reato denunciare l’eccezionale influenza della lobby israeliana sulla Casa Bianca e sul Congresso, come le risoluzioni (scritte dall’AIPAC) che elogiano Israele per i suoi crimini di guerra contro i palestinesi di Gaza che sono state approvate con il 100 per cento dei voti al Senato americano e con il 99 per cento dei voti alla Camera, mentre il resto del mondo ha condannato Israele per le sue barbarie. Sarà reato nutrire dubbi sull’Olocausto.

Diventerà reato far notare la smisurata presenza degli ebrei nei media, nella finanza e nella politica estera.

In altre parole, tutto questo significherà la fine della libertà di pensiero, della libera inchiesta e del Primo Emendamento della Costituzione. Qualunque fatto o qualunque verità che getterà fango su Israele sarà semplicemente proibita.

Considerata la spocchia del governo dgeli Stati Uniti, che porta Washington ad applicare le leggi americane in ogni paese ed organizzazione, che cosa accadrà alla Croce Rossa Internazionale, alla Commissione per i diritti umani delle Nazioni Unite e alle varie organizzazioni umanitarie che hanno chiesto che vengano effettuate delle indagini sull’aggressione militare di Israele contro la popolazione civile di Gaza? Verranno arrestati per aver commesso un crimine legato all’odio razziale per aver criticato “in modo eccessivo” Israele?

Questo è un problema serio.

Un recente rapporto delle Nazioni Unite, che deve ancora essere pubblicato per intero, incolpa Israele per i morti e dei feriti avvenuti all’interno delle sedi dell’ONU a Gaza. Il governo israeliano ha risposto sostenendo che il rapporto delle Nazione Unite è “tendenzioso e palesemente prevenuto”, il che lo colloca nella categoria del Dipartimento di Stato delle critiche eccessive e del forte sentimento anti-israeliano. Israele la sta facendo sempre franca ad utilizzare in modo così sfacciato il governo americano per mettere a tacere le critiche nonostante il fatto che la stampa e i soldati israeliani stessi abbiano mostrato le atrocità israeliane a Gaza e che l’omicidio premeditato di donne e bambini era stato sollecitato dai rabbini. Questi comportamenti sono chiaramente dei crimini di guerra.

E’ stata la stampa israeliana a pubblicare le immagini delle magliette indossate dai soldati israeliani che dimostravano che l’omicidio volontario di donne e bambini era ora la cultura dell’esercito di Israele. Le magliette sono la terribile espressione della barbarie. Ad esempio, una di queste mostra una donna palestinese incinta con il simbolo di un mirino disegnato sullo stomaco e la scritta “Uno sparo, due morti.” Queste magliette dimostrano che la politica israeliana verso i palestinesi è quella dello sterminio.

Da anni le critiche più feroci dei maltrattamenti israeliani verso i palestinesi arrivano dalla stampa israeliana e dai gruppi pacifisti israeliani. Ad esempio, il quotidiano Haaretz e e Jeff Halper dell’ICAHD hanno dimostrato di avere una coscienza morale che, a quanto pare, non esiste nelle democrazie occidentali dove i crimini di Israele vengono tenuti nascosti e persino elogiati.

Il disegno di legge americano sui crimini legati all’odio razziale sarà applicato anche per Haaretz e Jeff Halper? I commentatori americani che di per sé non dicono nulla ma che riportano semplicemente quello che Haaretz e Halper hanno scritto saranno arrestati per “diffusione dell’odio verso Israele, un comportamento antisemita?”

Molti americani hanno subito il lavaggio del cervello della propaganda secondo cui i palestinesi sono terroristi che minacciano l’innocente Israele. Questi americani vedranno la censura come parte della guerra necessaria al terrorismo. Accetteranno la demonizzazione dei loro concittadini che denunciano episodi incresciosi su Israele e saranno d’accordo sul fatto che quelle persone dovranno essere punite per aver aiutato i terroristi ed essere state loro complici.

E’ in corso uno sforzo enorme per criminalizzare le critiche ad Israele. Diversi docenti universitari americani sono caduti vittima di tentativi ben orchestrati di eliminare qualunque critica ad Israele. A Norman Finkelstein è stata negata la cattedra presso un’università cattolica a causa del potere della lobby israeliana. Ora questa lobby è in caccia del professor William Robinson, docente presso l’Università di California (a Santa Barbara). Il reato di Robinson? Il suo corso di relazioni internazionali comprendeva alcune letture che erano critiche nei confronti dell’invasione israeliana a Gaza.

La lobby israeliana, a quanto pare, è riuscita a convincere il Dipartimento di Giustizia [sic] di Obama che l’accusa di spionaggio mossa nei confronti di due funzionari ebrei dell’AIPAC, Steven Rosen e Keith Weissman, è un comportamento antisemita. La lobby israeliana è riuscita a far rinviare il processo per quattro anni e ora il Procuratore Generale Eric Holder ha fatto cadere ogni accusa. Però Larry Franklin, il funzionario del Dipartimento della Difesa accusato di aver trasmesso materiale segreto a Rosen e Weissman, sta scontando 12 anni e 7 mesi di carcere.

E’ un’incredibile assurdità. I due agenti israeliani non sono colpevoli per aver ricevuto dei segreti ma il funzionario americano è stato ritenuto colpevole per averglieli consegnati! Se non c’è alcuna spia coinvolta in questa vicenda, perché Franklin è stato accusato di aver trasmesso dei segreti ad una spia? La criminalizzazione delle critiche ad Israele distrugge qualsiasi speranza per l’America di avere una politica estera indipendente in Medioriente che sia al servizio degli interessi degli americani invece che di quelli degli israeliani. Elimina qualsiasi prospettiva per gli americani di sfuggire ad un’acculturazione infarcita di propaganda israeliana.

Per tenere prigioniere le menti americane, la lobby sta lavorando per definire come antisemita qualsiasi verità o qualsiasi fatto increscioso che sia relativo ad Israele. E’ possibile criticare qualsiasi altro paese del mondo ma è un comportamento antisemita criticare Israele e l’antisemitismo sarà presto un reato d’opinione universale nel mondo occidentale.

La maggior parte dei paesi europei ha già criminalizzato il mettere in dubbio l’Olocausto. E’ reato anche ribadire che l’Olocausto sia avvenuto ma concludere che siano stati uccisi meno di 6 milioni di ebrei. Perché l’Olocausto è un argomento su cui è assolutamente proibita una qualsiasi indagine? Come potrebbe una vicenda che poggia su dei fatti concreti essere minacciata da un gruppo di pazzoidi e di antisemiti? Di certo questa vicenda non ha bisogno di essere protetta dal controllo mentale.

Mettere in galera le persone perché nutrono dei dubbi è l’antitesi della modernità.

Paul Craig Roberts

* Note di traduzione

*Abraham (Abe) Foxman è un ebreo polacco emigrato nel 1950 negli Stati Uniti e presidente della Lega Antidiffamazione. La Lega Antidiffamazione è una lobby fondata in America nel 1913 da B’nai B’rith il cui scopo statutario è “fermare, per mezzo di appelli alla ragione ed alla coscienza e, se necessario, rivolgendosi alla legge, la diffamazione degli ebrei.” [NdT]


Fonte: http://onlinejournal.com (8 maggio 2009)

Link: http://onlinejournal.com/artman/publish/article_4679.shtml

Scelto e tradotto da JJULES per www.comedonchisciotte.org

 


martedì, 12 maggio 2009

L'appartamento triestino

Da qualche mese Juni e il moroso vivono in un appartamento in affitto. Molto carino, anche se si tratta di 45 mq seminterrati. Ma l'affitto è contenuto e le spese ridicole. Inoltre, il succitato appartamento si trova sul retro di una villa degli anni '30, abitata da una famiglia numerosa ed estremamente socievole, e circondato da un parco meraviglioso.

Permettete a questo punto una riflessione: "semi-interrato" significa  "per una parte sotto terra". Questo implica che le finestre siano posizionate al livello del suolo esterno. Pertanto, non essendo le sunnominate finestre dotate di zanzariera (fino a l'altro ieri), tutti gli animali del meraviglioso parco pretendono asilo politico, indipendentemente dal numero di zampe di cui sono forniti (crisi isterica di juni che soffre di aracnofobia). Abbiamo quindi trovato nei 45 mq: una dozzina di ragnetti, quelli che stanno mummificati negli angoli, con le zampe lunghe lunghe. Che insomma, saranno anche ragni, ma stanno là, fermi, immobili. Quindi bon, lasciamoli stare (poi alla fine li ho sfrattati, ma questa è un'altra storia, e comunque non li ho schiacciati come meriterebbe la loro natura di ragni). Poi sono arrivati i millepiedi. Che anche quelli li trovi ovunque, non solo nei seminterrati. Il problema dei millepiedi, le cui dimensioni ricordavano di più le scolopendre australiane, è che vengono fuori la notte. Quindi tu ti alzi, accendi una luce, cammini scalza, e la schiacci. Argh! Che schifo! Dopo una decina di volte che capita, cominciano anche a girarti un po' le palle... Poi vennero le formiche. Prima un paio. Ma che simpatiche. Poi qualche fantastiliardo. Le cose si erano fatte un po' fastidiose, ma con le dovute precauzioni (chili di talco mentolato) siamo riusciti a isolarle nella zona sotto il lavello. Meglio là che in dispensa. (Ora siamo alla fase della convivenza. Io le tollero e cerco di non schiacciarle involontariamente, il moroso no, anzi, secondo me ci gode a farle fuori.) Poi venne il topolino. Questo fortunatamente fuori dall'appartamento. Non è stato debellato, ma è stata trovata la tana. Suppongo abbia traslocato. Poi incontrammo il riccio (di cui ho parlato qualche post fa) e per ultimo uno strano vermetto che aveva risalito il tubo di scarico della vasca (bleah: lo abbiamo ricacciato a forza nello scarico e lo abbiamo chiuso).

Ma da una settimana abbiamo le zanzariere. Mi sentirei già più rilassata se non fosse per.... la famigliola numerosa e socievole. Il padre è un amante dei lavori in casa. E non sto parlando di bricolage, ma di intonaco delle facciate. Spesso coinvolge il giardiniere albanese, il quale sopporta con balcanica stoicità (e un pacchetto di camel) qualsiasi lavoro gli venga affidato. La moglie invece dirige i lavori in casa, e abbaia ordini alla domestica romena, al figlio quattordicenne, ai figli gemelli undicenni, al cane, al marito e, direttamente e indirettamente, al giardiniere tenace. La nonna solitamente passa i pomeriggi in terrazza, una coperta sulle ginocchia, a leggere, in compagnia della governante (romena, forse la madre della domestica)... A volte è presente anche la coppia che sta in affitto in mansarda: lui indiano, lei inglese, entrambi sempre sorridenti, insistono sempre per offrirmi un the, un caffè o uno scotch. Anche di mattina.

Questo clima familiare e multietnico mi piace veramente tanto. E ogni tanto i figli si esercitano al pianoforte (il piano è uno degli strumenti che preferisco ascoltare), suonando Per Elisa. Il figlio più grande, invece, suona la chitarra, e ripete in loop Hey Jude.

Ma da qualche giorno niente pianoforte e niente chitarra. Elisa e Jude volano in chissà quali cieli. I figli dei vicini hanno scoperto il rap. Cantato in tedesco.


postato da: Juni alle ore 09:58 | link | commenti (8)
categorie: musica, cani, e tanto altro, appartamento, per elisa, giardinieri, hey jude
giovedì, 07 maggio 2009

Hobby & work

Questa mattina sono arrivata in ufficio, e sulle scale ho incontrato F. Si portava appresso una borsa di nylon con dentro dei dolcetti. "Mia mamma ha fatto le frittelle, ho pensato di portarne un paio per la pausetta di metà mattina."

"Ottima idea", ho risposto, cercando di ricordare se c'è ancora una bottiglia di prosecco, residuo della festina pasquale, nascosta tra i raccoglitori d'archivio. E mentre entrambi timbravamo il badge, vedo che nell'atrio c'è un dirigente dell'altra sede che conosco molto bene. Così mi fermo a chiacchierare con lui. "Vedo che l'aria goliardica non si è spenta, in quest'ultimo anno in cui sono andato via..."

"Beh, sai", rispondo un po' imbarazzata "una frittella fatta in casa varrà pure due minuti di pausetta, no?"... E mentre cerco di convincerlo che NOI in questa sede siamo molto produttivi nonostante le pause-frittella, un rumore decisamente inconfondibile proviene dall'ultimo ufficio del corridoio a destra. Fisso in silenzio il mio interlocutore... "Ehm, scusa un attimo..." e mi precipito verso l'ufficio colpevole. Dentro ci sono un capetto e un mio collega che stanno giocando a ping pong. Sulla scrivania. Una tastiera messa là come rete. "Dài, cavolo, non ora che c'è qua Tizio! Ma porca miseria! Volete proprio che ci trasferiscano giù (ovvero in ufficio tristissimo)?"

Sedati i colleghi sportivi, torno dal dirigente con un sorriso smagliante stampato sulla faccia "he, he, un po' di relax, ogni tanto, sai com'è... he, he...." dico come una bambina pescata con le mani nella marmellata...

Il dirigente non mi risponde. Fissa la vetrata della porta d'ingresso, dove un altro mio collega sta cercando di aprire il maniglione anti-panico. Reggendo una tavola da surf in braccio. Ce la fa, entra, saluta il dirigente attonito, e dice, a mo' di scusa "Eh, oggi devo andare in trasferta con la macchina, mi seccava lasciarci sopra il surf, così lo metto in ufficio, he, he...."

Mio. Dio.

Nota bene: in realtà, i miei colleghi sono ottimi lavoratori. Soprattutto quando ci sono delle scadenze da rispettare. Solo che ogni tanto si dimenticano di essere adulti.

Altra nota: si, ciò che ho scritto nel post è tutto vero.


postato da: Juni alle ore 11:09 | link | commenti (4)
categorie: ufficio, pausa, surf, ping pong
mercoledì, 06 maggio 2009

Familiy Portrait

Dopo una segnalazione di tonii sul sito della miru, ecco una chicca della rete... ;-)

brindaconpapi

La foto è stata "scattata" da Valerio, la trovate a questo indirizzo qui.

UPDATE: link. leggete pure e fatevi quattro risate.


postato da: Juni alle ore 08:29 | link | commenti
categorie: foto, napoli, festa, berlusconi, brindisi, veronica, noemi
martedì, 05 maggio 2009

Divorzio all'italiana

Silvio Berlusconi e Veronica Lario stanno per divorziare. Vabbè, cazzi loro. Son cose che capitano, anch'io sono divorziata.

In realtà la faccenda non è proprio così semplice. Perchè quando qualcuno è presidente del consiglio, e si erge a difesa della sacra famiglia (e rompe di conseguenza i coglioni a tutti i divorziati e separati d'italia NON consentendo i Dico), divorzia per la SECONDA volta, allora le cose non sono più tanto private. A questo punto le cose sono di dominio pubblico. Quindi si può cominciare a fare domande. Roba del tipo "Perchè Veronica ha chiesto il divorzio?" e si scopre che tutto nasce con la presenza del marito alla festa di compleanno di una diciottenne che lo chiama "Papi". E se poi iniziano a circolare foto di questa ragazzina seduta dulle gambe del presidente mentre lui era ancora sposato e lei ancora minorenne, le cose assumono un'altra sfumatura ancora, no?

E forse proprio per questo, la signora Lario vorrebbe chiedere il divorzio per colpa. Solo che Silvione non è tanto contento. Perchè, secondo lui "dura troppo tempo un divorzio per colpa". Eh già. E poi magari bisogna anche vedere le prove che porterebbe in tribunale la signora Lario per spuntarla. Tipo foto del presidente con la ex-diciassettenne. Robe fastidiose, suppongo. Soprattutto se non puoi incolpare i comunisti di aver fabbricato le foto ad hoc per incastrarti.

Da repubblica

"Secondo i legali del premier, infatti, le mosse della First lady fanno pensare ad una soluzione di questo tipo (divorzio con addebito, ndr). A cominciare da quel richiamo alla "minorenne" Noemi. "Se sarà così - è il timore del premier - la vicenda potrebbe durare troppo". Una telenovela su cui saranno puntati gli obiettivi di tv e giornali."

Il suo problema è la DURATA del procedimento? Ma santo dio, viene praticamente accertato che è un vecchio sporcaccione a cui piacciono delle ragazzine (minorenni) e il suo pensiero è quello che il processo dura troppo?

Bah. Comunque.

Io non mi preoccuperei troppo, se fossi in lui.

Tanto, può sempre abolire il divorzio.


postato da: Juni alle ore 15:38 | link | commenti (2)
categorie: divorzio, berlusconi, veronica, lario, noemi

Non aprite quella porta

Oggi, sul Giornale "Silvio Berlusconi, che ha scelto ancora una volta il silenzio, parlerà questa sera nel salotto di Bruno Vespa a Porta a Porta. Il programma sarà in onda su Rai1 dalle 23,30."

Come è possibile scegliere il silenzio e andare a Porta a porta? Qualcuno me lo spiega?


postato da: Juni alle ore 15:23 | link | commenti (3)
categorie: giornale, silenzio, divorzio, vespa, berlusconi, porta a porta