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venerdì, 10 luglio 2009

chiuso

 

Vi auguro buone vacanze, ci vediamo ai primi di agosto. Saluti di cuore.

Juni


postato da: Juni alle ore 14:22 | link | commenti (2)
categorie: viaggi, vacanze, estate, ferie, chisura estiva
mercoledì, 08 luglio 2009

Prima pagina

Ho recentemente letto qualche libro che parla di giornalismo. Uno afferma che il vero giornalismo ormai è difficile da trovare, soprattutto negli USA e in UK, dove gli opinionisti occupano gli spazi mediatici, riportano loro opinioni (e non i fatti) e nessuno li contraddice. Soprattutto il giornalista che li intervista. E poi ho letto un libro sul giornalismo italiano, dove Ferrara (per citare uno dei nomi come esempio) viene dipinto come un giornalista capace che però ha perduto la via, rincorrendo i favori del potente di turno.

In questi giorni, direi che alcune cose sono evidenti: questo è preso da Il Foglio:

"Il Cav. elenca i suoi meriti (“La migliore organizzazione di sempre”)... "

Mentre il New York Times ha ben pensato di criticare tutti i partecipanti, escluso Obama (of course), affermando che "[Obama] dovrà prendere le redini di questa sessione". Eh, certo. Guarda, tutto il mondo non vede l'ora. Gli americani si, che sono i più fighissimi del mondissimo!

Quindi direi che il giornalismo attuale si può riassumere così: gli italiani sarebbero intelligenti e capaci, ma non si applicano. Gli americani si applicano tanto, ma sono scemi.

 

PS: si, lo so, la nostra classe politica fa schifo. ma non è che il resto del mondo stia poi così meglio, eh?


postato da: Juni alle ore 13:27 | link | commenti (2)
categorie: giornalismo, berlusconi, quotidiani, g8 , new york times
lunedì, 06 luglio 2009

La cosa

Ho trovato questo simpatico pezzo che riporto...:

La Cosa Berlusconi

Non trovo altro nome con cui chiamarlo. Una cosa pericolosamente simile a un essere umano, una cosa che dà feste, organizza orge e comanda in un paese chiamato Italia. Questa cosa, questa malattia, questo virus minaccia di essere la causa della morte morale del paese di Verdi se un profondo rigurgito non dovesse strapparlo dalla coscienza degli italiani prima che il veleno finisca per corrodergli le vene distruggendo il cuore di una delle più ricche culture europee. I valori fondanti dell’umana convivenza vengono calpestati ogni giorno dalle viscide zampe della cosa Berlusconi che, tra i suoi vari talenti, possiede anche la funambolica abilità di abusare delle parole, stravolgendone l’intenzione e il significato, come nel caso del Polo della Libertà, nome del partito attraverso cui ha raggiunto il potere. L’ho chiamato delinquente e di questo non mi pento. Per ragioni di carattere semantico e sociale che altri potranno spiegare meglio di me, il termine delinquente in Italia possiede una carica più negativa che in qualsiasi altra lingua parlata in Europa. È stato per rendere in modo chiaro ed efficace quello che penso della cosa Berlusconi che ho utilizzato il termine nell’accezione che la lingua di Dante gli ha attribuito nel corso del tempo, nonostante mi sembri molto improbabile che Dante l’abbia mai utilizzato. Delinquenza, nel mio portoghese,  significa, in accordo con i dizionari e la pratica quotidiana della comunicazione, “atto di commettere delitti, disobbedire alle leggi o a dettami morali”. La definizione calza senza fare una piega alla cosa Belusconi, a tal punto che sembra essere più la sua seconda pelle che qualcosa che si indossa per l’occasione. È da tanti anni che la cosa Belusconi commette crimini di variabile ma sempre dimostrata gravità. Al di là di questo, non solo ha disobbedito alle leggi ma, peggio ancora, se ne è costruite altre su misura per salvaguardare i suoi interessi pubblici e privati, di politico, imprenditore e accompagnatore di minorenni, per quanto riguarda i dettami morali invece, non vale neanche la pena parlarne, tutti sanno in Italia e nel mondo che la cosa Belusconi è oramai da molto tempo caduto nella più assoluta abiezione. Questo è il primo ministro italiano, questa è la cosa che il popolo italiano ha eletto due volte affinché gli potesse servire da modello, questo è il cammino verso la rovina a cui stanno trascinando i valori di libertà e dignità di cui erano pregne la musica di Verdi e le gesta di Garibaldi, coloro che fecero dell’Italia del  secolo XIX, durante la lotta per l’unità, una guida spirituale per l’Europa e gli europei. È questo che la cosa Berlusconi vuole buttare nel sacco dell’immondizia della Storia. Gli italiani glielo permetteranno?

l'originale è qui.


postato da: Juni alle ore 15:34 | link | commenti (2)
categorie: articoli, berlusconi, delinquenza, delinquente, el pais

YouPorn?

(Partendo dal presupposto che Juni vive un po' in un mondo tutto suo, prego)

Allora. Qualche settimana fa Juni ha dovuto incontrarsi con alcune ragazze per organizzare un addio al nubilato. Si, tutto molto commerciale e molto patetico, ma insomma. Comunque si è deciso di non prendere niente di troppo ridicolo e/o triste: semplicemente, visto che la futura sposa aveva programmato il viaggio di nozze in kenja, abbiamo optato per un tranquillo completino intimo, però leopardato. Il problema è che questi gadget non sono facili da reperire. Quindi ci siamo incontrate, e siamo andate in un sexy-shop. Quattro garrule donzelle prive di aspettative su ciò che là dentro avremmo potuto trovare.

Devo dire che il posto non era poi così osè come uno può pensare. Bon, in effetti siamo andate nel sexy-shop più soft della città: completini intimi un po' originali, ma niente di che. (A parte un tizio che ci spiava da dietro una montagna di manette).

Il commesso continuava a dire che secondo lui quel regalo era addirittura troppo tranquillo, e voleva costringerci a comprare oggetti la cui funzione mi sfugge tuttora. Però le cose si son complicate al momento in cui siamo arrivate alla cassa. Io contavo di pagare con il bancomat, il commesso mi ha gentilmente fatto notare che non hanno il pagobancomat: solo cache, please.

"Beh, " commento in assoluta tranquillità, "non c'è problema, vado un salto al bancomat, senza che i mettiamo a fare stupide collette, e poi mi restituite i soldi... "

Commesso "Sa dov'è il bancomat, qua vicino? Dovrebbe andare..."

"Si, si, lo so", lo interrompo, "l'ho visto, è proprio qua fuori..."

Il commesso mi fissa con aria assente. Poi realizza. E mi contraddice "No, guardi, quello non è il bancomat. E' il distributore della nostra videoteca hard."

Ah.

Alla fine, facciamo la ridicola colletta. E mentre Rowena paga e chiede informazioni per eventuale sostituzione della merce in caso di taglia errata, Barbara mi dice sottovoce "Hei, hai visto che carini questi orecchini con le piume? Quasi quasi li prendo..."...

Il commesso si distrae un attimo, ci guarda, e, con un sorriso misto a compassione "Veramente non sono orecchini: sono mollette per capezzoli".

Barbara è arrossita fino all'alluce. Io (suppongo) pure.

Non andrò mai più in un sexy-shop.

 


postato da: Juni alle ore 10:29 | link | commenti (2)
categorie: hard, orecchini, sexy-shop, addio nubilato